08/08/15

Etienne - Guesch Patti - 1988


Guesch Patti


Etienne



Guesch Patti

Fonte: Wikipedia

Il suo nome d'arte si compone di Guesch, appellativo che aveva da bambina, e di Patti che è tratto dal suo nome Patricia. Si orienta inizialmente verso la danza classica fin dall'età di nove anni - ha lavorato con Roland Petit - quindi verso la danza contemporanea con 

Carolyn Carlson e Pina Bausch per poi partecipare a diversi programmi tv. Dopo aver accompagnato il pianista Yves Gilbert, opta finalmente per la carriera di cantante registrando, nel 1964 e nel 1965, quattro dischi passati inosservati. Nel 1984 fonda il trio 

musicale Da Capo, assieme a Lydie Callier, regista dei suoi primi videoclip. Somnifères è l'unico disco 45 giri prodotto dal gruppo.
Il successo di Guesch Patti arriva come solista tre anni dopo con Étienne, disco d'oro in 

Francia. Il successo è travolgente, un milione e mezzo le copie vendute del disco, che raggiungerà il numero uno nelle classifiche di nove paesi. Il brano allude pesantemente ad 

una fellatio utilizzando un linguaggio abbastanza esplicito, ed è accompagnato da un videoclip in bianco e nero nel quale la cantante si esibisce in uno striptease. Il disco viene premiato in Francia con il Prix Vincent Scotto (Sacem), come miglior singolo nel 1987.

Nel marzo del 1988 viene pubblicato il singolo Let be must the queen, che racconta le prodezze sessuali di una prostituta, e anticipa l'album Labyrinthe. Il disco di debutto di Guesch Patti, di genere pop-rock, è un progetto eterogeneo: affronta temi sociali come la 

droga, l'emarginazione e la prostituzione, ed include un brano dell'artista Mimi Bastille: Backstage d'une star. Il disco si rivela un ottimo successo commerciale. Ne sono estratti tre singoli: Let be must the queen, Bon anniversaire e Cul Cul Clan; quest'ultimo è stato 

pubblicato solamente per il mercato tedesco e francese. Molti i premi e le ricompense artistiche, tra i quali la Victoire de la musique (una specie di Grammy che si tiene in 

Francia) nel 1988 nella categoria "rivelazione femminile dell'anno", Diamonds Awards (Belgio-Olanda) e il Tigra Awards (Germania). Nello stesso anno partecipa come ospite a Sanremo, dove viene premiata come rivelazione dell'anno.

Nel 1989 duetta assieme a Jean-Louis Aubert nel brano On Peut s'Aimer, incluso nell'album Blue, Blanc, Vert. Il secondo album di Guesch Patti, intitolato Nomades, esce nel gennaio 1990. Il motivo d'apertura L'homme au tablier vert (Fleurs carnivores), scritto pensando al 

leader dell'estrema destra francese Jean-Marie Le Pen, ironizza sull'ascesa e la disfatta di un dittatore. Il brano partecipa alla rassegna Sanremo International. Malgrado una tournée europea e i concerti tenuti negli Stati Uniti ed in Canada, l'album non ottiene il medesimo 

successo di Labyrinthe. L'homme au tablier vert, Comment dire e Nomade sono i tre singoli estratti dall'album, l'ultimo realizzato assieme al gruppo degli Encore.

Nel 1992 Wake up, motivo satirico sull'economia e la società del ventesimo secolo, fa da apristrada all'album Gobe. Nonostante la grande qualità del disco, l'album sarà un fallimento commerciale. Wake up e Melomane sono i due singoli estratti dall'album.

Nel 1995 l'album Blonde è contrassegnato da un'evoluzione verso sonorità meno commerciali e da nuove collaborazioni con, fra gli altri, Matthieu Chédid, Étienne Daho (nel pezzo Blonde) e Françoise Hardy (nel brano Un peu... beaucoup). Ne sono estratti tre 

singoli: La marquise, Blonde e Amnésie. Il regista britannico Peter Greenaway sceglierà inoltre per la colonna sonora originale del suo film I racconti del cuscino, uscito nel 1996, tre canzoni dell'album: La marquise, Blonde e La Chinoise.

Negli anni novanta Guesch Patti ha interpretato alcuni celebri motivi francesi, realizzando ventuno cover per i progetti musicali: Hommage ils chantent, Les Plus Belles Chansons Françaises e Un Hommage à Polnareff. Quand On A Que l'Amour (Jacques Brel), Le 

Monde Est Stone (Michel Berger), Octobre (Francis Cabrel), Les Feuilles Mortes (Yves Montand), Potemkine (Jean Ferrat), SOS Amor (Alain Bashung), sono solo alcune delle interpretazioni della cantante.

Dernières nouvelles pubblicato nel 2000 è il titolo del quinto album di Guesch Patti. L'album mette in evidenza un'atmosfera dolorosa e melodrammatica, fortemente permeata di un senso di solitudine. Un DVD uscito nel marzo del 2002 completa l'album. Innovatore 

nel settore della musica, questo DVD presenta una grande parte dell'album, mescolando performance coreografiche, così come un'intervista che tratta di problemi esistenziali, ma anche della condizione dell'artista. Lo stesso anno, Guesch Patti offre un duetto con Gonzales nel singolo intitolato Dans tes yeux, incluso nell'album Z dell'artista canadese.

Source: Wikipedia

Patti was born in Paris, France. She chose her artist name, Guesch, from the nickname she had as a child. Patti is a nickname for Patricia.

Guesch Patti first started her career at dancing at age nine when she performed in a ballet at the Opéra National de Paris, working with Roland Petit, then at contemporary dance with Carolyn Carlson and Pina Bausch, and finally at variety dance on television.

After having accompanied the pianist Yves Gilbert, she decided to begin a singer career and recorded two discs in 1965 that passed unnoticed. In 1984, Patti participated in the trio named 'Dacapo', and had her first solo hit in 1987/1988 with "Étienne", which was certified 

gold disc in France. This song sold more than half a million copies and was ranked #1 in several countries, including France and Italy. Labyrinthe, released a short time after, was 

also successful: in 1988, it won a Victoire de la Musique in the category 'Female révélation of the year', which is awarded to best new artists. Another single, "Let Be Must the Queen", was a minor hit, peaking at #25 in France and #21 in Austria.

Her second album, entitled Nomades, was released in January 1990. In spite of a European tour and concerts performed in the US and Canada, the album was less successful than the previous. "L'Homme au tablier vert", "Comment dire" and "Nomades" were the three singles from the album, but were not charted.

In 1992, Patti released her third album, Gobe, which was critically well-received, but considered a commercial failure.

In 1995, her next album, Blonde, strongly marked a musical shift and a more electronic experimentation, with less commercial sounds and new collaborations with many artists including Étienne Daho (on the song "Blonde") and Françoise Hardy ("Un peu, beaucoup"). 

There were three singles from this album: "La Marquise", "Blonde" and "Amnésie". In addition, the British filmmaker Peter Greenaway chose "Blonde" for the soundtrack of his film The Pillow Book (1996).

The fifth album, Dernières Nouvelles, released in 2000, highlighted a painful and romance-drama ambiance, strongly tinged with loneliness. A DVD released in March 2002 completed the album. With much musical innovation, this DVD presents a large part of the album, 

containing choreographed performances and a false interview dealing with existential problems and the condition of the artist. The same year, Patti recorded a duet with Gonzales for the single entitled "Dans tes yeux".

Following the failure of these albums in the 1990s, Patti decided to abandon music and diversify her artistic experiences. She then continued her dancing career, especially with 

the show entitled Elle sourit aux larmes, presented at the Theatre des Abbesses in 2001 in which she performed dances from various contemporary choreographers including Odile Duboc, Daniel Larrieu and another specially written for her by Dominique Mercy.


Patti also appeared in films. She made a brief appearance in Claude Lelouch's film Une pour toutes, and also played in Elles, by Luis Galvao Teles, alongside Miou-Miou, Marthe Keller, Marisa Berenson and Carmen Maura. She continued to go on stage, with plays such 

as L'Opéra de quat'sous, Les Monologues du vagin and Jésus Camacho 404 284. During the summer of 2006, she was a member of the jury in Dancing Show, broadcast on France 2 in France.


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